Un progetto internazionale per la ricerca artistica contemporanea
Annunciata la mostra dei 15 finalisti

Giunto alla sua nona edizione, WE ART OPEN si conferma come un progetto internazionale dedicato alla promozione e alla valorizzazione della ricerca artistica contemporanea, configurandosi nel tempo come una piattaforma di scouting, visibilità e confronto tra artisti, curatori e pubblico.

Nel corso delle sue precedenti edizioni, WE ART OPEN ha offerto spazio a numerosi artisti emergenti e mid-career, costruendo un archivio vivo di pratiche, linguaggi e visioni eterogenee. Ogni edizione ha contribuito a delineare un osservatorio attento sulle trasformazioni dell’arte contemporanea, privilegiando la pluralità dei media e la qualità della ricerca. All’interno di questo percorso si inserisce la 9ª edizione di
WE ART OPEN, che culmina nella mostra collettiva dei 15 finalisti, in programma a Venezia, presso SPUMA space, dal 17 gennaio al 1 febbraio 2026.


La mostra sarà curata da Vincenzo Alessandria e Angela Bertolo.

L’esposizione presenterà una selezione di opere che riflettono la complessità e la varietà delle pratiche artistiche contemporanee, mettendo in dialogo differenti approcci, poetiche e materiali, e restituendo un panorama articolato della ricerca attuale.

I 15 artisti finalisti della nona edizione di WE ART OPEN sono:

Paola Cenati
, Elisa Cocchi
, Matteo Costanzo, 
Pietro Dente
, Simone Fochesato, 
Alessandro Franco
, Erica Garbin, 
Lisha Liang, 
Lorenzo Maqced, 
Carlotta Mazzariol, 
Luigi Miano, 
Sara Pacucci
, Rosedo Sanchez
, Kurt Stimmeder,
 Paula Sunday.

La selezione è il risultato di un attento processo di valutazione che ha coinvolto candidature provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando la vocazione internazionale del progetto e il suo impegno nel sostenere artisti che operano all’interno della ricerca contemporanea.

La mostra finale della 9ª edizione rappresenta non solo il momento conclusivo del bando, ma anche una nuova tappa nel percorso di WE ART OPEN, che continua a svilupparsi come spazio di visibilità, dialogo e sperimentazione nel contesto artistico contemporaneo.

INFO MOSTRA

WE ART OPEN – 9ª edizione
📍 SPUMA space
Fondamenta S. Biagio, Venezia (VE)
🗓 17 gennaio – 1 febbraio 2026
🎯 Mostra collettiva dei 15 finalisti

Mostra visitabile su appuntamento. Per maggiori informazioni scrivere a notitlegallery@gmail.com

We Art Open 9° edizione

Dal 5 al 15 febbraio 2026, in occasione di ART CITY Bologna e Arte Fiera, la mostra Corpo Tessuto presenta una nuova e significativa selezione di opere di Simone Miccichè, artista bolognese la cui ricerca pittorica si concentra sul tessuto come luogo simbolico, linguistico e corporeo.

Al centro del progetto espositivo, il tessuto non è mai semplice soggetto rappresentato, ma diventa metafora della pittura stessa: superficie sensibile, pelle del mondo, archivio di memorie culturali e politiche. Le opere di Miccichè nascono da un’osservazione lenta e analitica delle trame, delle pieghe, dei pattern che attraversano stoffe provenienti da contesti geografici e simbolici differenti – dal Medio Oriente al Nord Africa, dall’America Latina all’Occidente industriale.

In questi lavori, la stoffa si fa corpo nascosto, presenza evocata ma mai mostrata, luogo di una tensione continua tra visibile e invisibile. Le pieghe diventano segni, le trame un alfabeto visivo che rimanda a identità collettive, appartenenze, migrazioni, conflitti e ritualità quotidiane. Ogni dipinto agisce come una soglia percettiva: da lontano la superficie appare quasi astratta, ritmica, geometrica; da vicino, il segno pittorico rivela una precisione estrema, quasi iperrealista, che restituisce alla visione una dimensione tattile e meditativa.

La pittura di Miccichè si colloca in dialogo con la grande tradizione del panneggio nella storia dell’arte – dal Rinascimento alla natura morta moderna – ma ne riformula il senso in chiave contemporanea. Il tessuto non è decorazione, bensì dispositivo narrativo e politico, capace di custodire storie individuali e collettive, cronache intime e tensioni globali. In un presente saturo di immagini rapide e consumabili, l’artista oppone una pratica fondata sulla lentezza, sull’accumulo, sulla cura del dettaglio.

Come sottolineano i curatori, Corpo Tessuto è una riflessione sulla pittura come atto di resistenza: resistenza alla velocità del consumo visivo, all’oblio delle immagini, alla perdita di attenzione. Le opere chiedono tempo, silenzio, prossimità. Non raccontano, ma attendono; non mostrano, ma fanno emergere.

La mostra si inserisce nel programma di ART CITY Bologna come un progetto che interroga il rapporto tra immagine, corpo e memoria, restituendo alla pittura una funzione essenziale: ricucire il mondo attraverso il vedere.

INFORMAZIONI

Titolo: Corpo Tessuto 01
Artista: Simone Miccichè
A cura di: Federica Fiumelli, Francesco Liggieri.
Date: 5 – 15 febbraio 2026.
Dove: Piazza del Nettuno, 1, 40124 – Bologna.
Evento: ART CITY Bologna 2026 – ART CITY Bologna White Night
In occasione di: Arte Fiera.
Promosso da: Comune di Bologna, Fondazione Bologna Welcome, extraBO.
Con il patrocinio di: Comune di Castiglione dei Pepoli
Con il supporto di: No Title Gallery

Corpo Tessuto 01
Simone Miccicchè

Sempreverde

La mostra SEMPREVERDE mette in dialogo le ricerche pittoriche di Carlotta Mazzariol e Davide Pegoraro, due giovani artisti formatisi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, uniti da una riflessione sul paesaggio inteso come spazio fisico e mentale, luogo di attraversamento, memoria e trasformazione.

Il titolo richiama ciò che mantiene la propria vitalità nel tempo senza sottrarsi al mutamento. Allo stesso modo, nelle opere in mostra, la natura non è restituita come dato oggettivo ma come visione interiore, filtrata attraverso esperienze personali, immagini sedimentate e percezioni emotive.

I lavori di Davide Pegoraro nascono da una forte attrazione per gli spazi non abitati: distese silenziose in cui cielo e terra si incontrano costruendo un contemporaneo locus amoenus, lontano dal rumore urbano. Il suo processo pittorico, gestuale e intuitivo, affida alla materia cromatica la possibilità di generare forme e presenze familiari, trasformando la tela in uno spazio mentale di sospensione e contemplazione.

Nella ricerca di Carlotta Mazzariol il paesaggio è attraversato da figure dai contorni sfumati e dai volti indefiniti, presenze intime che interrompono la continuità dello spazio naturale. Partendo da fotografie, ritagli e collage, l’artista rielabora frammenti di realtà per restituirli come visioni pittoriche in cui il dato reale si dissolve in una dimensione emotiva, sostenuta da una tavolozza vibrante e luminosa.

SEMPREVERDE costruisce così un dialogo tra due modalità complementari di abitare il paesaggio: da un lato il silenzio e l’assenza, dall’altro la memoria e la presenza umana. In entrambe le ricerche la pittura diventa un luogo in cui perdersi e ritrovarsi, capace di attraversare il tempo senza dissolversi.

SEMPREVERDE
Mostra bipersonale di Carlotta Mazzariol e Davide Pegoraro
A cura di Gaia Bartola, Sara Biraschi e Martina Fossati

Inaugurazione: 6 marzo 2026, ore 18.00
Date: 6 marzo – 1 aprile 2026
Sede: Fondamenta dei Penini, Venezia 30122

In collaborazione con Yasmine Helou, No Title GAllery e Dal Pozzo galleria.